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REGOLAMENTO La Polisportiva ha sottoscritto accordi di collaborazione sportiva con le società Pallacanestro Primavera e Basket Cavezzo. La Polisportiva può sottoscrivere accordi con altre società a patto che tali accordi siano stipulati nell’interesse degli atleti e dell’Associazione nel suo complesso e che rispettino le disposizioni del presente Statuto e dei regolamenti interni. Gli accordi, per essere vincolanti nei confronti dei soci, devono essere firmati dal Presidente della Polisportiva e ratificati dal Consiglio direttivo con delibera a maggioranza. Il Consiglio direttivo della Polisportiva deve verificare la coerenza dello Statuto della società richiedente con i principi, i valori e le regole dello Statuto e dei Regolamenti della “Pico”. Principi fondamentali Le politiche sportive proposte devono tendere principalmente ad esaltare gli aspetti aggregativi e ludici fini a se stessi dello sport, così come i valori di cui è portatore lo sport di base. Ciò vale sia nelle attività di promozione dei centri di avviamento che nelle squadre e nei gruppi che svolgono attività agonistica giovanile. I dirigenti e gli istruttori devono impegnarsi a contrastare quei fenomeni derivanti da una cultura sportiva dominante che mette la prestazione sportiva e il raggiungimento dei risultati davanti a tutto I dirigenti e gli istruttori devono invece trasmettere ai govani, nella loro azione quotidiana, i valori educativi dello sport: conoscere e rispettare il proprio corpo e i propri limiti; accettare la sconfitta come elemento del gioco; rispettare gli avversari, i propri compagni, i dirigenti, gli istruttori, le regole, le decisioni di giudici e arbitri; accettare e valorizzare le differenze di genere, sociali, di etnia, ecc.; imparare a migliorarsi; condividere collettivamente gli obiettivi e i risultati; evitare inutili quanto dannose scorciatoie quali il ricorso al doping o all’abuso di integratori alimentari. La Polisportiva, pur riconoscendo l’importanza dell’attività agonistica, privilegia gli aspetti educativi a quelli tecnici. Pertanto non è consentito operare esclusioni sul piano tecnico o nella formazione delle squadre, almeno fino ai 14 anni. Dai 14 anni in avanti è consentito, per ragioni motivate, procedere a una progressiva e graduale selezione degli atleti, che tuttavia deve sempre cercare di garantire, nei limiti delle possibilità organizzative, logistiche e di bilancio, un’attività per tutti. - di procedere annualmente all’elezione del presidente e del vicepresidente del settore secondo quanto disposto dallo Statuto e in modo da garantire democraticità, libertà nel diritto di voto e la più ampia partecipazione dei soci del settore. Alle elezioni devono partecipare almeno metà dei soci del settore stesso. Il presidente o un altro consigliere della Polisportiva “Pico” si faranno garanti dell’effettiva regolarità e democraticità dell’elezione stessa. * di svolgere almeno un incontro annuale dei soci del proprio settore per la discussione e l’approvazione del programma di attività e per una verifica del bilancio consuntivo e preventivo; Settori giovanili L’attività agonistica delle squadre deve essere garantita solo ed esclusivamente a condizione che vi siano, in organico ad ogni squadra: * un dirigente adulto responsabile della squadra; In mancanza di tali condizioni l’attività agonistica non potrà essere garantita e negli incontri con i genitori di impostazione delle nuove stagioni sportive dovrà essere chiaramente segnalato tale vincolo. Nel caso in cui non sia possibile garantire l’attività agonistica deve essere comunque garantita l’attività di preparazione e di allenamento, prevedendo anche incontri amichevoli. La scelta delle formazioni delle squadre agonistiche deve fare strettamente riferimento agli obiettivi di fondo della società, che tendono ad offrire a tutti l’opportunità di confrontarsi sul campo, indipendentemente dalle caratteristiche individuali dei singoli. Quindi nessuna selezione preventiva deve essere compiuta sino ai 14 anni (compresi), adottando una rotazione e un turn over equilibrati nei confronti di tutti i componenti dei gruppi e delle squadre. Nelle categorie di atleti con più di 14 anni e fino ai 18, senza escludere nessun componente del gruppo, l’allenatore è autorizzato ad impostare una selezione graduale basata sull’organico, che tenderà ad individuare la struttura della squadra che avrà maggiori garanzie di tenuta e continuità nel futuro. Prestiti e cessioni di atleti
La Polisportiva non deve ostacolare il proprio atleta che chieda di andare in un’altra società e non lo discriminerà nel caso intenda rientrare dopo il prestito o la cessione. Per il primo anno (salvo diversa e motivata indicazione del Consiglio) l’atleta sarà ceduto in prestito, e alla società richiedente sarà chiesto un compenso in linea coi parametri di mercato. Per il secondo anno l’atleta potrà essere dato in prestito o ceduto in via definitiva, e in entrambi i casi alla società richiedente sarà chiesto un compenso in linea coi parametri di mercato. Consiglieri Le cariche sociali non sono in alcun modo retribuite. Ai responsabili di settore deve essere chiaro che la responsabilità (legale, civile e penale) che si dovesse configurare per le attività del settore stesso non è del presidente del settore ma è sempre del presidente della Polisportiva “Pico”, in quanto titolare della legale rappresentanza dell’Associazione. Tra presidenti di settore e presidente della Polisportiva deve quindi esistere un legame di fiducia e rispetto reciproco. I soci che si assumono l’onere di ricoprire incarichi devono essere consapevoli dei compiti loro spettanti e delle responsabilità della loro funzione. I dirigenti devono conoscere e condividere i principi, i valori e gli obiettivi sui quali si fonda la Polisportiva in considerazione del fatto che dovranno impegnarsi a realizzarli e a diffonderli, così come dovranno conoscere i termini dello Statuto e dei Regolamenti. Tra gli obietivi che i dirigenti e i vari responsabili di settore devono darsi c’è anche quello di coinvolgere sempre più genitori o altre persone interessate e fidate nella gestione delle varie attività. Organizzare e gestire attività sportive costa fatica e impegno: più si è e minore è il carico per chi fa volontariato. Il Presidente di settore, al quale viene delegata la responsabilità della gestione dell’attività sportiva del proprio settore, risponde al Consiglio per una serie di attività. Ciò non significa che il presidente di settore deve fare tutte le attività descritte, ma che si deve preoccupare che vengano fatte (da lui o dai suoi collaboratori). Le attività sono: * predisporre annualmente i programmi dell’attività del settore, che devono derivare da scelte ponderate sulla base delle disponibilità economiche e umane del settore stesso; Allenatori e istruttori Sul piano tecnico e organizzativo dovranno rendersi disponibili a partecipare ad incontri periodici che la società promuoverà periodicamente. In particolare per gli allenatori/istruttori impegnati con i settori giovanili, l’impegno e la responsabilità educativa deve essere prioritaria rispetto alla logica di esclusiva didattica tecnico/sportiva. Pertanto grande valore deve essere assegnato ai momenti del prima e dopo lezione, allenamento o partita, per stabilire le regole di comportamento all’interno del gruppo, degli impianti e nei confronti dei dirigenti e di tutti coloro che si occupano dell’organizzazione dell’attività. Quindi l’istruttore non può abbandonare il gruppo, salvo motivi imprevisti e comunque sporadici, qualche minuto prima, durante e qualche minuto dopo le attività, anche in considerazione del fatto che la società è responsabile della custodisa dei ragazzi negli orari fissati per l’attività. Occorre quindi cercare il più possibile di escludere momenti di “abbandono” degli atleti, salvo che tale incombenza non sia assunta dal dirigente responsabile. In ogni momento l’allenatore, insieme al dirigente, deve svolgere la funzione irrinunciabile di educatore, stimolando al confronto e alla riflessione su episodi specifici o generali, utilizzandoli per lanciare messaggi chiari e ribadire i principi fissati dalla società. L’istruttore/allenatore deve operare con la società sottoscrivendo un accordo annuale legato ad un progetto educativo e tecnico, elaborato dall’istruttore e concordato con la società. Prevenzione e tutela della salute
I dirigenti e collaboratori che svolgono in maniera continuativa un’opera di volontariato che può essere considerata dal Consiglio a rischio infortuni, saranno assicurati con polizze specifiche, con costi a carico della Polisportiva. Ogni socio che pratica attività agonistica deve essere risultato idoneo ai test medici previsti dalla legge e i cui costi (ove previsti) sono a carico del socio stesso. Ogni socio, prima di poter svolgere attività agonistica, dovrà dimostrare la propria idoneità con l’apposito certificato medico. Si consiglia di far svolgere gli stessi i test, laddove consentito, anche agli atleti che praticano attività non agonistica. E’ assolutamente vietata l’assunzione di sostanze sportive e/o dopanti e deve essere sconsigliato l’abuso di integratori alimentari da parte degli atleti. Ogni caso che dovesse essere riscontrato da un settore, deve essere immediatamente segnalato al Presidente, il quale ne informerà il Consiglio per i provvedimenti del caso. Adesioni
Segreteria La gestione della Segreteria fa capo al Presidente o a un consigliere all’uopo delegato. L’ufficio si occupa della tenuta della contabilità generale e dei singoli settori e del bilancio della società. E’ a disposizione dei settori per il disbrigo delle partiche burocratiche e per le esigenze di corrispondenza, gestione pratiche infortuni, gestione tessere, pagamento fatture impianti e per tutte le altre incombenze individuate dal Consiglio. Bilancio Gli utili dei singoli settori saranno garantiti agli stessi per l’esercizio dell’anno successivo, salvo che la Polisportiva in quanto tale non riesca a far fronte ai disavanzi di un altro o più settori. In caso di scioglimento del settore, le risorse a sua disposizione derivanti dalla propria attività istituzionale rimarranno a disposizione della Polisportiva. In fase di predisposizione del Bilancio, il Consiglio può decidere di promuovere e incentivare determinati settori attraverso investimenti sulla qualità e professionalità degli istruttori, particolari forme di pubblicità, contributi per manifestazioni/eventi di promozione dell’attività di base, incentivi sull’abbigliamento, agevolazioni tariffarie, iniziative e progetti che contribuiscano a diffondere i principi e i valori della Polisportiva… Sponsorizzazioni La raccolta di pubblicità e sponsorizzazione deve essere sentito come un obiettivo e un settore strategico. La forza di una Polisportiva come la nostra, che vanta importanza, tradizione, grande numero di iscritti e attività variegate e rivolte a più pubblici, è notevole e andrebbe sfruttata meglio. Per questo si dovrà costituire un gruppo di lavoro che, individuando una o più figure tra i soci o ricorrendo anche a personale esterno, curasse la “vendita” dell’immagine della Polisportiva in modo unico e raccogliesse le relative sponsorizzazioni, da girare poi ai settori in base alle necessità, al numero degli iscritti, alla quantità delle manifestazioni organizzate, ecc. In questo senso la collaborazione dei singoli settori è fondamentale. L’immagine complessiva della Polisportiva, con la forza di olre 500 soci, sarebbe certamente più appetibile per ogni sponsor. L’immagine dello sponsor sarà veicolata attraverso: * l’esposizione di cartelloni negli impianti sportivi; E’ fatto assoluto divieto la pratica, diffusa in ambito sportivo, di aiutare le aziende al ridimensionamento dei loro carichi fiscali, sovrafatturando le sponsorizzazioni. Ciò, oltre che penalmente e fiscalmente perseguibile, deve essere considerato moralmente inaccettabile. Fornitori
Disposizioni
Deve essere fatto conoscere ad ogni consigliere, dirigente e allenatore/istruttore della Polisportiva come base sulla quale lavorare quotidianamente. Potrà essere diffuso a ogni socio nelle forme ritenute più idonee. |
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