Polisportiva Pico
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REGOLAMENTO

REGOLAMENTO GENERALE DELLA POLISPORTIVA “G. PICO” MIRANDOLA
per chi vive lo sport e per chi lo organizza approvato dal Consiglio Direttivo il 20 giugno 2005

Introduzione
Il presente Regolamento ha l’obiettivo di responsabilizzare ogni singolo socio, dirigente e istruttore della Polisportiva “Pico” in merito ai doveri e ai diritti individuali, nell’ottica della piena realizzazione degli scopi, degli obiettivi e dei principi dell’Associazione, in accordo con quanto previsto dallo Statuto.
L’obiettivo del Regolamento è di fissare gli indirizzi e i principi irrinunciabili della Polisportiva “Pico”, attraverso un metodo di gestione democratico, trasparente e disciplinato delle questioni che il socio o il dirigente si trovano ad affrontare nella propria attività all’interno dell’Associazione.

I soci e i dirigenti che per qualunque motivo non si riconoscessero o non rispettassero le disposizioni del presente Regolamento, a norma e secondo le modalità dello Statuto, potranno essere cancellati dal libro soci su deliberazione del Consiglio.


Finalita’ della Polisportiva
La Polisportiva “Giovanni Pico”, nata nel 1971, è un’Associazione sportiva dilettantistica che non ha fini di lucro ed è un centro permanente di vita associativa a carattere volontario e democratico. La sua attività è espressione di partecipazione, solidarietà e pluralismo. La Polisportiva intende valorizzare l'associazionismo e il volontariato come espressione di impegno sociale rivolto ai valori della solidarietà e dell'altruismo ed opera per fini ricreativi, sportivi a livello di base e solidaristici per soddisfare interessi di utilità generale.

Caratteristiche della Polisportiva
La Polisportiva “Pico” promuove corsi, organizza manifestazioni e partecipa a campionati e gare in dieci discipline sportive: balli latini, cicloturismo, danza jazz, ginnastica artistica, hockey, pallacanestro, pallavolo, pattinaggio artistico, podismo, tiro con l’arco. Attraverso il Comitato Unitario delle Polisportiva partecipa (come previsto da apposite convenzioni) alla gestione di impianti sportivi e all’organizzazione di centri estivi, di pre-scuola, diginnastica per anziani e di attività corsistica di nuoto (delegata alla UISP).
La Polisportiva organizza inoltre attività di promozione sportiva nelle scuole elementari (Progetto quinquennale “Gioco-sport”).
La Polisportiva ha una propria Partita Iva e un proprio conto corrente.
L’ingresso di nuovi settori va votato a maggioranza dal Consiglio direttivo.
Ogni settore gestisce autonomamente la propria attività nei limiti imposti dallo Statuto, dai Regolamenti, dalle decisioni di Assemblea e dalle delibere di Consiglio. Ogni settore deve avere un proprio presidente e un vicepresidente eletti con frequenza annuale. Il presidente (o in sua vece il vicepresidente) del settore ha il dovere di portare all’attenzione del Consiglio i problemi che emergono nella gestione del settore e ha il compito di informare il proprio settore (soci, collaboratori, dirigenti, tecnici, allenatori) sull’esito delle discussioni e dei confronti, oltre che sulle decisioni adottate nel consiglio della Polisportiva. In caso Presidente e Vicepresidente di settore non possano partecipare ad uno o più Consigli direttivi, designano un rappresentante al loro posto che nei Consigli in cui partecipa ha diritto di voto sugli argomenti in discussione.


La Polisportiva ha sottoscritto accordi di collaborazione sportiva con le società Pallacanestro Primavera e Basket Cavezzo. La Polisportiva può sottoscrivere accordi con altre società a patto che tali accordi siano stipulati nell’interesse degli atleti e dell’Associazione nel suo complesso e che rispettino le disposizioni del presente Statuto e dei regolamenti interni. Gli accordi, per essere vincolanti nei confronti dei soci, devono essere firmati dal Presidente della Polisportiva e ratificati dal Consiglio direttivo con delibera a maggioranza. Il Consiglio direttivo della Polisportiva deve verificare la coerenza dello Statuto della società richiedente con i principi, i valori e le regole dello Statuto e dei Regolamenti della “Pico”.

Principi fondamentali
Le politiche sportive proposte devono tendere principalmente ad esaltare gli aspetti aggregativi e ludici fini a se stessi dello sport, così come i valori di cui è portatore lo sport di base. Ciò vale sia nelle attività di promozione dei centri di avviamento che nelle squadre e nei gruppi che svolgono attività agonistica giovanile.

I dirigenti e gli istruttori devono impegnarsi a contrastare quei fenomeni derivanti da una cultura sportiva dominante che mette la prestazione sportiva e il raggiungimento dei risultati davanti a tutto I dirigenti e gli istruttori devono invece trasmettere ai govani, nella loro azione quotidiana, i valori educativi dello sport: conoscere e rispettare il proprio corpo e i propri limiti; accettare la sconfitta come elemento del gioco; rispettare gli avversari, i propri compagni, i dirigenti, gli istruttori, le regole, le decisioni di giudici e arbitri; accettare e valorizzare le differenze di genere, sociali, di etnia, ecc.; imparare a migliorarsi; condividere collettivamente gli obiettivi e i risultati; evitare inutili quanto dannose scorciatoie quali il ricorso al doping o all’abuso di integratori alimentari.

La Polisportiva, pur riconoscendo l’importanza dell’attività agonistica, privilegia gli aspetti educativi a quelli tecnici. Pertanto non è consentito operare esclusioni sul piano tecnico o nella formazione delle squadre, almeno fino ai 14 anni. Dai 14 anni in avanti è consentito, per ragioni motivate, procedere a una progressiva e graduale selezione degli atleti, che tuttavia deve sempre cercare di garantire, nei limiti delle possibilità organizzative, logistiche e di bilancio, un’attività per tutti.


Partecipazione
Il presente Regolamento obbliga i responsabili dei diversi settori:

- di procedere annualmente all’elezione del presidente e del vicepresidente del settore secondo quanto disposto dallo Statuto e in modo da garantire democraticità, libertà nel diritto di voto e la più ampia partecipazione dei soci del settore. Alle elezioni devono partecipare almeno metà dei soci del settore stesso. Il presidente o un altro consigliere della Polisportiva “Pico” si faranno garanti dell’effettiva regolarità e democraticità dell’elezione stessa.

* di svolgere almeno un incontro annuale dei soci del proprio settore per la discussione e l’approvazione del programma di attività e per una verifica del bilancio consuntivo e preventivo;
* di coordinare almeno un incontro, ad inizio di anno sportivo, tra tecnici/allenatori, dirigenti e genitori degli atleti per la presentazione dell’attività da svolgere;
* di coordinare almeno un incontro, a metà dell’annata sportiva, tra tecnici/allenatori, dirigenti e genitori degli atleti per una verifica dell’attività svolta;

Settori giovanili
I settori che promuovono e gestiscono direttamente delle attività giovanili devono promuovere periodicamente degli incontri coi genitori ai quali devono essere spiegate le scelte della società, ricercando un rapporto di collaborazione con le famiglie stesse.

L’attività agonistica delle squadre deve essere garantita solo ed esclusivamente a condizione che vi siano, in organico ad ogni squadra:

* un dirigente adulto responsabile della squadra;
* un allenatore/istruttore;
* un vice allenatore/istruttore.

In mancanza di tali condizioni l’attività agonistica non potrà essere garantita e negli incontri con i genitori di impostazione delle nuove stagioni sportive dovrà essere chiaramente segnalato tale vincolo. Nel caso in cui non sia possibile garantire l’attività agonistica deve essere comunque garantita l’attività di preparazione e di allenamento, prevedendo anche incontri amichevoli.

La scelta delle formazioni delle squadre agonistiche deve fare strettamente riferimento agli obiettivi di fondo della società, che tendono ad offrire a tutti l’opportunità di confrontarsi sul campo, indipendentemente dalle caratteristiche individuali dei singoli. Quindi nessuna selezione preventiva deve essere compiuta sino ai 14 anni (compresi), adottando una rotazione e un turn over equilibrati nei confronti di tutti i componenti dei gruppi e delle squadre.

Nelle categorie di atleti con più di 14 anni e fino ai 18, senza escludere nessun componente del gruppo, l’allenatore è autorizzato ad impostare una selezione graduale basata sull’organico, che tenderà ad individuare la struttura della squadra che avrà maggiori garanzie di tenuta e continuità nel futuro.

Prestiti e cessioni di atleti
Tutti gli atleti dei settori balli latini, cicloturismo, danza jazz, ginnastica artistica, hockey, pallacanestro, pallavolo, pattinaggio artistico e podismo sono patrimonio esclusivo della Polisportiva “Pico”.

La Polisportiva non deve ostacolare il proprio atleta che chieda di andare in un’altra società e non lo discriminerà nel caso intenda rientrare dopo il prestito o la cessione. Per il primo anno (salvo diversa e motivata indicazione del Consiglio) l’atleta sarà ceduto in prestito, e alla società richiedente sarà chiesto un compenso in linea coi parametri di mercato. Per il secondo anno l’atleta potrà essere dato in prestito o ceduto in via definitiva, e in entrambi i casi alla società richiedente sarà chiesto un compenso in linea coi parametri di mercato.

Consiglieri
Va ricordato che la Polisportiva è un centro permanente di vita associativa a carattere volontario e democratico la cui attività è espressione di partecipazione, solidarietà e pluralismo. I consiglieri, eletti ogni tre anni dall’Assemblea, sono chiamati pertanto a partecipare all’attività dell’Associazione nel suo complesso e del Consiglio direttivo in particolare. Il consigliere ha l’obbligo di non mancare, salvo comprovati e gravi motivi di salute o di impegni di lavoro, a più di tre Consigli direttivi. In caso venga a mancare tale partecipazione alla vita associativa e del Consiglio direttivo, il Consiglio stesso può, in qualunque momento, surrogare il consigliere con uno nuovo tra quelli non eletti ed anche nominare le nuove cariche sociali (Presidente, Vicepresidente, Tesoriere), scegliendo tra tutti i consiglieri eletti.

Le cariche sociali non sono in alcun modo retribuite.
I dirigenti dei settori e delle squadre

Ai responsabili di settore deve essere chiaro che la responsabilità (legale, civile e penale) che si dovesse configurare per le attività del settore stesso non è del presidente del settore ma è sempre del presidente della Polisportiva “Pico”, in quanto titolare della legale rappresentanza dell’Associazione. Tra presidenti di settore e presidente della Polisportiva deve quindi esistere un legame di fiducia e rispetto reciproco. I soci che si assumono l’onere di ricoprire incarichi devono essere consapevoli dei compiti loro spettanti e delle responsabilità della loro funzione. I dirigenti devono conoscere e condividere i principi, i valori e gli obiettivi sui quali si fonda la Polisportiva in considerazione del fatto che dovranno impegnarsi a realizzarli e a diffonderli, così come dovranno conoscere i termini dello Statuto e dei Regolamenti.

Tra gli obietivi che i dirigenti e i vari responsabili di settore devono darsi c’è anche quello di coinvolgere sempre più genitori o altre persone interessate e fidate nella gestione delle varie attività. Organizzare e gestire attività sportive costa fatica e impegno: più si è e minore è il carico per chi fa volontariato.

Il Presidente di settore, al quale viene delegata la responsabilità della gestione dell’attività sportiva del proprio settore, risponde al Consiglio per una serie di attività. Ciò non significa che il presidente di settore deve fare tutte le attività descritte, ma che si deve preoccupare che vengano fatte (da lui o dai suoi collaboratori). Le attività sono:

* predisporre annualmente i programmi dell’attività del settore, che devono derivare da scelte ponderate sulla base delle disponibilità economiche e umane del settore stesso;
* verificando, insieme alla Segreteria della Polisportiva, la gestione economica del settore e redigendo un bilancio preventivo da sottoporre al Consiglio e all’Assemblea;
* assicurandosi, prima di organizzare un evento o un’attività sportiva, se vi siano scelte o azioni che possano mettere a repentaglio la sicurezza e l’incolumità delle persone coinvolte nell’organizzazione, nelle attività stesse o dei semplici spettatori e quindi prendere tutte le misure necessarie atte a prevenirle (comprese le assicurazioni);
* curare la parte burocratico-amministrativa prevista per l’organizzazione di eventi, in ottemperanza con le norme regionali e nazionali in vigore e per le affiliiazioni a Federazioni o Leghe;
* predisporre i calendari con gli orari e l’uso degli impianti in ottemperanza con le disposizioni del CUP;
* impostare il rapporto coi soci del settore secondo i principi, gli obiettivi e i valori dello Statuto e dei Regolamenti. Egli dovrà inoltre agire sempre in funzione della diffusione e dello sviluppo di tali principi. Un ruolo fondamentale, a questo proposito, rivestono quei dirigenti, consiglieri e collaboratori che operano nei settori giovanili e a contatto dretto con le singole squadre, educando i ragazzi ai sani valori di cui lo sport di base può essere fonte inesauribile. Il dirigente deve conoscere a fondo la propria squadra e le caratteristiche umane e di personalità, oltre che tecniche, dei ragazzi. Ciò consente al dirigente di avere un approccio cosruttivo anche con il tecnico/allenatore. E’ necessario non confondere i due ruoli, che devono restare ben distinti, ma il dirigente ha il dovere e il diritto di verificare in ogni momento se l’allenatore sa perseguendo gli obiettivi fissati dalla società ad inizio stagione;
* gestire l’abbigliamento, le trasferte (assicurandosi la presenza dello staff previsto e dei mezzi necessari), mettere a disposizione dell’allenatore/tecnico materiale didattico specifico, che possa anche diventare “strumento di valutazione” del suo operato e di verifica periodica del programma di lavoro con il gruppo;
* gestire un’assistenza minima alle squadre/gruppi ospiti e agli arbitri;
* verificare gli organici delle squadre/gruppi, ricercandone la dimensione che garantisca continuità nel tempo;
* promuovere gli incontri coi soci previsti dal presente Regolamento o da delibere del Consiglio;
* comunicare o chiedere autorizzazioni agli enti preposti in occasione di organizzazione di eventi (Comune, Ps, Polizia Municipale, Siae, Croce Blu, medico…);
* predisporre iniziative conviviali per i ragazzi e/o per i soci del settore;
* collaborare con la segreteria della Polisportiva per tutte le esigenze promozionali e di comunicazione;
* curare la tenuta e il lavaggio delle mute della socieà;
* organizzare le visite mediche e accertarsi che tutti gli atleti siano in regola sotto il profilo medico-sanitario.

Allenatori e istruttori
Tutti gli istruttori sono tenuti al rispetto delle norme vigenti in materia fiscale e a regolare la propria posizione di collaboratore con la Polisportiva, affinché la Segreteria possa essere messa in grado di occuparsi della gestione. Dovranno essere in possesso di polizza assicurativa Rc.

Sul piano tecnico e organizzativo dovranno rendersi disponibili a partecipare ad incontri periodici che la società promuoverà periodicamente. In particolare per gli allenatori/istruttori impegnati con i settori giovanili, l’impegno e la responsabilità educativa deve essere prioritaria rispetto alla logica di esclusiva didattica tecnico/sportiva. Pertanto grande valore deve essere assegnato ai momenti del prima e dopo lezione, allenamento o partita, per stabilire le regole di comportamento all’interno del gruppo, degli impianti e nei confronti dei dirigenti e di tutti coloro che si occupano dell’organizzazione dell’attività. Quindi l’istruttore non può abbandonare il gruppo, salvo motivi imprevisti e comunque sporadici, qualche minuto prima, durante e qualche minuto dopo le attività, anche in considerazione del fatto che la società è responsabile della custodisa dei ragazzi negli orari fissati per l’attività. Occorre quindi cercare il più possibile di escludere momenti di “abbandono” degli atleti, salvo che tale incombenza non sia assunta dal dirigente responsabile.

In ogni momento l’allenatore, insieme al dirigente, deve svolgere la funzione irrinunciabile di educatore, stimolando al confronto e alla riflessione su episodi specifici o generali, utilizzandoli per lanciare messaggi chiari e ribadire i principi fissati dalla società.

L’istruttore/allenatore deve operare con la società sottoscrivendo un accordo annuale legato ad un progetto educativo e tecnico, elaborato dall’istruttore e concordato con la società.

Prevenzione e tutela della salute
Ogni settore dovrà sensibilizzare gli atleti, i soci e tutti coloro che intendano iscriversi alla Polisportiva su rischi e possibili infortuni ai quali può andare incontro nella pratica dell’attività e sul livello di copertura esistente. E’ assolutamente obbligatorio che ogni tesserato, prima di iniziare l’attività, sia coperto da assicurazione (polizza legata alla tessera UISP) ed abbia consegnato il certificato medico adeguato al livello di attività sportiva da praticarsi, anche se non fosse attività agonistica.

I dirigenti e collaboratori che svolgono in maniera continuativa un’opera di volontariato che può essere considerata dal Consiglio a rischio infortuni, saranno assicurati con polizze specifiche, con costi a carico della Polisportiva.

Ogni socio che pratica attività agonistica deve essere risultato idoneo ai test medici previsti dalla legge e i cui costi (ove previsti) sono a carico del socio stesso. Ogni socio, prima di poter svolgere attività agonistica, dovrà dimostrare la propria idoneità con l’apposito certificato medico. Si consiglia di far svolgere gli stessi i test, laddove consentito, anche agli atleti che praticano attività non agonistica.

E’ assolutamente vietata l’assunzione di sostanze sportive e/o dopanti e deve essere sconsigliato l’abuso di integratori alimentari da parte degli atleti. Ogni caso che dovesse essere riscontrato da un settore, deve essere immediatamente segnalato al Presidente, il quale ne informerà il Consiglio per i provvedimenti del caso.

Adesioni
Tutti i soci devono essere tesserati con il versamento della quota sociale, distinta dall’eventuale quota relativa all’attività. La quota è stabilita annualmente dal Consiglio. La tessera vale un anno sportivo (1 agosto-31 luglio). L’impegno dei settori per il rinnovo delle adesioni deve concentrasi nel mese di settembre, fermo restando la possibilità dei soci di potersi iscrivere in qualunque momento dell’anno.

Segreteria
La Segreteria deve essere un punto di riferimento per i soci, i dirigenti e per chiunque voglia mettersi in contatto con la Polisportiva. Deve quindi avere dai singoli settori e dall’associazione in generale, un continuo e costante flusso di informazioni.

La gestione della Segreteria fa capo al Presidente o a un consigliere all’uopo delegato. L’ufficio si occupa della tenuta della contabilità generale e dei singoli settori e del bilancio della società. E’ a disposizione dei settori per il disbrigo delle partiche burocratiche e per le esigenze di corrispondenza, gestione pratiche infortuni, gestione tessere, pagamento fatture impianti e per tutte le altre incombenze individuate dal Consiglio.

Bilancio
L'esercizio sociale va dal 1 gennaio al 31 dicembre. Il bilancio o rendiconto è predisposto, in tempo utile,dal Consiglio Direttivo, che lo deve approvare in un’apposita seduta, ed è approvato dall'Assemblea dei soci entro i termini statutari.

Gli utili dei singoli settori saranno garantiti agli stessi per l’esercizio dell’anno successivo, salvo che la Polisportiva in quanto tale non riesca a far fronte ai disavanzi di un altro o più settori. In caso di scioglimento del settore, le risorse a sua disposizione derivanti dalla propria attività istituzionale rimarranno a disposizione della Polisportiva.

In fase di predisposizione del Bilancio, il Consiglio può decidere di promuovere e incentivare determinati settori attraverso investimenti sulla qualità e professionalità degli istruttori, particolari forme di pubblicità, contributi per manifestazioni/eventi di promozione dell’attività di base, incentivi sull’abbigliamento, agevolazioni tariffarie, iniziative e progetti che contribuiscano a diffondere i principi e i valori della Polisportiva…

Sponsorizzazioni
La Polisportiva non è un’impresa né un’agenzia di pubblicità. Contributi e sponsorizzazioni devono essere finalizzati esclusivamente alla promozione e allo sviluppo delle attività. La Polisportiva e i settori non devono mai rinunciare alla propria identità e ale proprie finalità in cambio di sponsorizzazioni. Viceversa, si potranno attivare nuove iniziative, strumenti e mezzi ad hoc nel caso di sponsor particolarmente generosi.

La raccolta di pubblicità e sponsorizzazione deve essere sentito come un obiettivo e un settore strategico. La forza di una Polisportiva come la nostra, che vanta importanza, tradizione, grande numero di iscritti e attività variegate e rivolte a più pubblici, è notevole e andrebbe sfruttata meglio.

Per questo si dovrà costituire un gruppo di lavoro che, individuando una o più figure tra i soci o ricorrendo anche a personale esterno, curasse la “vendita” dell’immagine della Polisportiva in modo unico e raccogliesse le relative sponsorizzazioni, da girare poi ai settori in base alle necessità, al numero degli iscritti, alla quantità delle manifestazioni organizzate, ecc. In questo senso la collaborazione dei singoli settori è fondamentale.

L’immagine complessiva della Polisportiva, con la forza di olre 500 soci, sarebbe certamente più appetibile per ogni sponsor. L’immagine dello sponsor sarà veicolata attraverso:

* l’esposizione di cartelloni negli impianti sportivi;
* spazi su pubblicazioni, stampati e mass media;
* spazi sull’abbigliamento;
* altri spazi da individuare in accordo con il Consiglio.

E’ fatto assoluto divieto la pratica, diffusa in ambito sportivo, di aiutare le aziende al ridimensionamento dei loro carichi fiscali, sovrafatturando le sponsorizzazioni. Ciò, oltre che penalmente e fiscalmente perseguibile, deve essere considerato moralmente inaccettabile.

Fornitori
Analogo al discorso degli sponsor è quello relativo ai fornitori della Polisportiva. Anche in questo caso si dovrà costituire un gruppo di lavoro che curi i rapporti con i fornitori possibilmente in modo univico per tutti settori, in modo da ottimizzare l’efficienza e razionalizzare la spesa. Anche in questo caso è evidente la differenza di presentarsi a fornitori con la forza di singoli settori o come Polisportiva con 500 iscritti. Si dovranno superare forme di rapporto basate sulla semplice amicizia diretta o sulla tradizione e fare invece prevalere rapporti coi fornitori improntati all’economicità, qualità ed efficienza nel servizio offerto.

Disposizioni
Il presente Regolamento può essere modificato dal Consiglio a maggioranza dei suoi membri.

Deve essere fatto conoscere ad ogni consigliere, dirigente e allenatore/istruttore della Polisportiva come base sulla quale lavorare quotidianamente. Potrà essere diffuso a ogni socio nelle forme ritenute più idonee.


 
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